CONCEPT

Il degrado di questo e di tutti i territori

L'abbandono, lo scempio che da sempre e sempre con maggior leggerezza ed avidità l'uomo perpetra ai danni della sua generosa madre terra.

Violenza estesa con stupida cecità ai suoi più piccoli villaggiI così come alle sue ormai Titaniche Città di pietra e metallo.

Degrado Ambientale ma anche e spesso altrettanto devastante degrado Urbano scaturente da un contesto socioculturale sempre più modesto e disattento. Violato manco a dirlo da interessi economici e potentati presbiti, pronti a definire obiettivi di presunta crescita e valorizzazione Sociale senza quasi mai tener conto delle vere radici Storico/Artistico/Culturali.

Tragedia ormai tragicamente vivida in ogni angolo del nostro Pianeta.

Dal parco verde dietro le nostre case all'Antico Centro Storico. Dalle cime più lontane solo in apparenza vergini alla tragica scelta di abbandonare antichi luoghi della memoria per erigere nuovi alveari di cemento e cartone dove arroccare intere Genìe come in una moderna e devastante cattività.

Ecco quindi l'incedere inesorabile ed inarrestabile di una sarabanda di interessi e contraddizioni, di battaglie nepotistiche che hanno come unica specifica da raggiungere, il personale tornaconto economico e di potere sui simili.

La prigionia del cosiddetto "Villaggio Globale" che stordisce la necessità del ritrovarsi prima uno con uno; poi tutti con tutti.

La mancanza di sensibilità e rispetto per le proprie fondamenta storiche, sociali mista alla perdita del valore delle proprie radici territoriali.

Infine ma non certo ultimo; l'attaccamento stesso alla madre Terra, assoluta depositaria indiscussa di tutte le virtù, necessarie alla nostra serenità di uomini e necessità animali; Tutto questo ha per la gran parte concorso all'attuale stato comatoso del nostro pianeta.

Questo diabolico tarlo non ha solo cominciato a consumare le condizioni naturali di sopravvivenza ma erode e offende quotidianamente quella presunta intelligenza ed ipersensibilità percettiva che con tanta faciloneria ci assegnamo con supponenza.

Vero è che di contraltari mille e mille sono le quotidiane battaglie intellettuali, scientifiche e di sacche mediatiche intente al disincarnare tale approccio degradante e delittuoso.

Urla, titoli, morti o sane piccole e grandi imprese, tentano di riaccendere piccole speranze, piccoli Soli in un firmamento sempre più buio e morente.

Questo è meraviglioso!

 

Dentro questa preziosa ogiva di sentimento, sensibilità e memoria che comunque a ben vedere dovrebbe albergare nel sentire di tutti gli uomini, si posizione la piccola grande forza responsabile...

L'intima visione comune di un messaggio a due nato da momenti di disagio e presa di coscienza di due Creativi.

Lei Pittrice, Scultrice ed illustratrice - Lui Designer, Grafico e digital Artist

Due Artisti che certo non intendono portarsi in braccio il peso di tale devastazione e risolvere.

Ma con una "pozione" creativa Foto-pittorica-illustrativa; fatta di Poesia e Visione, di interazione immediata tra stato delle cose (fotografia) e percezione emotiva delle stesse, attraverso la sensibile mano dell'illustrazione pittorica,propongono una denuncia nuova, che non desidera sintonizzarsi con il panorama già ridondante in merito ma vuol battere una strada diversa, più intimista e spiazzante, più dedicata ai piccoli preziosissimi e si spera incontaminati, microcosmi del singolo sentire umano.

 

Lilliana Comes e iOdesign FCA (Renato Iannone) si incontrano per generare un ossimoro comunicativo forte attraverso le loro virtù creative.

Urlare sordo - percuotere con le carezze - sconcertare con la poetica.

Dire e dare per aiutare.

 

Nasce:

ReportArt: GRIDA DI FATA – Arte e poesia nei luoghi dello scempio ambientale

Progetto Artistico creativo di Lilliana Comes e iOdesign FCA (Renato Iannone)

Un Esperimento, un assemblaggio poetico emozionale per affrontare una tematica complessa e distruttiva , un messaggio il cui fine è un invito alla riflessione.

 

21,05,2017

GRIDA DI FATA - Progetto Artistico creativo

di Lilliana Comes e iOdesign FCA (Renato Iannone)

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